LA CELLA IN FIAMME
1599 50. Mentre faceva la quaresima sul monte della
Verna, un giorno, all'ora della refezione, uno dei suoi compagni
accese il fuoco nella cella in cui Francesco veniva per mangiare.
Acceso che fu andò nella celletta dove il Santo usava
pregare e riposarsi per leggergli il brano di Vangelo assegnato
alla Messa di quel giorno. Infatti, Francesco, prima del pasto,
voleva sempre ascoltare il Vangelo del giorno, quando non
aveva potuto partecipare alla Messa.
Quando arrivò per prendere cibo nella cella dov'era
stato acceso il fuoco, già le fiamme erano salite al
tetto e lo stavano bruciando. Il compagno cercava di spegnere
l'incendio, ma da solo non riusciva; Francesco non voleva
aiutarlo, anzi prese una pelle con cui si copriva di notte,
e si addentrò nella selva.
Intanto i frati del luogo, sebbene dimoranti lontano da quella
celletta costruita fuori mano, accorgendosi che stava bruciando,
accorsero ed estinsero l'incendio. Francesco tornò
più tardi per mangiare. Dopo il pasto disse al compagno:
«Non voglio più stendere su di me questa pelle,
poiché, per colpa della mia avarizia, non ho concesso
a fratello Fuoco di divorarla».